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Estratti dalla Photogallery



Testimonianze dalla residenza

Hope Mooberry (Missuri)
Residente A.A. 2010-11Studentessa di Ingegneria Edile presso Missouri University of Science and Technology I didn't understand what the Villalta was when I signed up to stay there during my semester...
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Mariacarla Galli
Residente A.A. 2011-12Master in Shipping e Logistica IV Edizione I forestieri di passaggio a Napoli in primis conservano le memorie del mare, della pizza, dell'odore meraviglioso di sfogliatelle e...
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Rana Amache (Beirut)
Rana Amache (Beirut)Residente A.A. 2010-11Dottoranda presso University Of Westminster - Cavendish CampusOn the 1st of June 2010, I arrived to Napoli, a strange city, where I knew absolutely no one....
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Rosa De Vito
Residente da A.A. 2008-09 a 2010-11Laureata in legge. Aspirante notaio Villa Alta è per me un’esperienza straordinaria, un momento di crescita personale, culturale e spirituale. Personale...
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Marilena Iannicola
Residentne da A.A. 2003-04 a 2010-11Laureata in legge. Lavora presso Banca di Italia Fino all’anno scorso ero una residente di Villa Alta o meglio quella che qualcuno avrebbe definito con...
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Marilena Iannicola

Residentne da A.A. 2003-04 a 2010-11
Laureata in legge. Lavora presso Banca di Italia

Fino all’anno scorso ero una residente di Villa Alta o meglio quella che qualcuno avrebbe definito con un’espressione da
me avversata, Una “vecchia” residente. Dei dieci anni che Villalta festeggia io ne ho vissuti ben sette. Sette anni accademici vissuti con intensità di persone, di esperienze, di luoghi che hanno caratterizzato un momento molto importante della mia vita. Sono approdata a Villalta poco meno che diciannovenne, quindi avevo appena finito gli studi secondari e mi accingevo ad iniziare una sfida universitaria con il consueto bagaglio di attese e di paure e sogni per il futuro.

Tanto più che provenivo da una realtà piccola quindi per me il confronto con una realtà dinamica e a volte anche frenetica come quella della facoltà di Giurisprudenza della Federico II era un banco di prova importante. Ed è stata una palestra di vita importante che mi ha consentito di prepararmi alle sfide professionali future e in questo approccio con il mondo universitario Villalta è stata come una seconda famiglia che mi ha sostenuta, incoraggiata ed accompagnata nel percorso dei miei studi universitari e post laurea per consegnarmi poi ad una vita adulta e a una esperienza professionale e stimolate. Nella mia personale concezione un’esperienza autentica di residenza può essere guardata secondo tre diverse prospettive, tre visuali. Un’esperienza di residenza ti cambia.

Innanzitutto è un’esperienza che ti cambia, perché apre i propri orizzonti a prospettive insospettate, attraverso la scoperta dell’altro che fa ingresso nel tuo mondo insistentemente con la sua ricchezza, con la sua diversità ed è proprio la scoperta dell’altro che ti consente di maturare certe consapevolezze. Innanzitutto che ognuno di noi non è la stella fissa al centro di un sistema solare, ma che esistono tanti universi ricchi ed il confronto con questi universi denota un profondo interscambio che arricchisce entrambi gli interlocutori. Villalta ti educa a relazionarti all’altro in maniera costruttiva mai defaticante, mai critica nel senso negativo. E ti insegna a confrontarti all’altro vedendo ciò che altro da te sempre come un’opportunità, accogliendolo come un’opportunità e non come un limite, nel rispetto delle idee, delle abitudini e delle diverse considerazioni altrui. La seconda consapevolezza è la capacità a non assolutizzare il proprio mondo e a ridimensionare quelle che sono le proprie esperienze confrontandole con le esperienze altrui.

La seconda caratteristica propria della residenza autentica è quella che ti fa crescere perché ti insegna l’importanza di un impegno responsabile, il valore di una formazione seria, volitiva, l’importanza di un lavoro fatto bene, di un’etica del lavoro che va ben oltre l’affermazione personale e che ti consente di guardare al vero senso che c’è dietro le cose. A capire che infondo anche imparare a fare un letto bene è importante, perché un giorno lo insegnerai ai tuoi figli e ti insegna a gestire bene il tempo e a capire che il servizio, lungi dall’essere una mortificazione, è forse una delle manifestazioni più alte dell’animo umano. E quindi la terza conseguenza è che l’esperienza autentica di residenza ti rende una persona migliore perché ti mostra la gioia che c’è nel donare un aiuto, un sorriso, dieci minuti di tempo, perché la vita in fondo è fatta di piccole cose, piccoli gesti quotidiani che gli danno più sapore e che la rendono speciale. Questi sette anni a Villa Alta mi hanno consentito di accumulare un tesoretto che per me è fonte di grande forza e di positività, anche in contesto lavorativo, perché quanto mai un contesto lavorativo ha bisogno oggi di modelli positivi ed io di modelli positivi ne ho avuti e grazie alle persone che hanno popolato e diretto questa casa in questi anni ho imparato grandi cose, importanti cose su di me, importanti cose delle persone che mi sono state accanto. Con la testimonianza credibile e l’esempio delle persone che hanno diretto questa casa, io posso dire di essere cresciuta di essere diventata una persona adulta. Villalta mi ha lasciato una ricca eredità di affetti di relazioni autentiche, mai generate da un interesse personale, prive di qualsiasi secondo fine.

Relazioni che resistono nonostante le distanza, nonostante a volte non ci sia neanche il tempo di fare una telefonata. Ed è per questa ragione che oggi gli auguri vanno innanzitutto alle residenti attuali che sono state mie compagne di ieri che ho visto cresce negli anni e con le quali sono cresciuta e alle residenti del domani. Alle residenti auguro che oggi iniziano questa fantastica esperienza con un invito sincero a vivere con intensità e a non perdere nessun momento di questa che è stata per me ed è un’esperienza unica di formazione personale ed umana.

Grazie.